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Domenica 15 Giugno 2014

 

7ª Marcia Avis Bettola

 

Dedicato AVIS Bettola 2014

Quando si pensa all’AVIS, tutti noi focalizziamo giustamente, il gesto della donazione, il passaggio vitale del sangue da colui che è in buona salute a colui che in quel momento è in difficoltà .

Ma l’AVIS di Bettola è anche un’ Associazione che si apre, verso la comunità,  con manifestazioni di vario tipo, che spaziano dal volontariato allo SPORT .

Come dicono gli esperti, lo sport può aiutare qualsiasi persona a vivere meglio, a prevenire le malattie e ad aumentare il benessere individuale.

Ed è su quest’ultimo aspetto che si sono soffermati i volontari che hanno coordinato la:

7^ Marcia Avis Bettola di km 6 / 12 /22

aiutati da volontari del CSI di cui Piacenza marce fa parte.

La partenza in piazza Colombo di fronte alla sede Avis era dalle 8 alle 9,30 , si affrontava una prima salita formata da una lunga scalinata, in cui viene messo in risalto con cartelli ben evidenziati il ritrovamento fortuito di una fornace romana, (da noi marciatori solo sfiorata e non visualizzata) , poi asfalto e sterrato sempre in salita per raggiungere il ristoro da cui  si separavano i chilometri 6.

 Svoltando a sinistra, (sempre in salita) su un sentiero si raggiungeva la strada asfaltata per il Passo del Cerro, dopo pochi metri , l’amico Giorgio, (appassionato di marce in montagna e conoscitore dei nostri sentieri), ci indicava il passaggio per arrivare a Pradello.

 Qui ancora oggi esiste una torre medievale che da sempre viene chiamata :

”Torre dei Colombo”,

 tradizionalmente è indicata come la dimora dei genitori di Cristoforo Colombo, se non  addirittura la sua casa natale. E’ storicamente accertato che in effetti sia la torre che i terreni circostanti appartenessero al ramo dei Colombo di Pradello.

A questo punto uno scroscio d’acqua ci costringeva a rifugiarci nella torre stessa, formata da un grande locale con camino, che accoglie un piccolo museo di memorie colombiane, dove la Signora Elsa Bersani, appartenente ad un Comitato locale, nato per presidiare la zona e la sua frana, ma anche appassionata di storia locale , tramandando la tradizione orale,ci illustrava con parole illuminanti e molto sentite, alcune delle vicende famigliari del grande navigatore.

Ristoro sotto un grande gazebo e via , si proseguiva per carraie , alcune con tratti allagati altre con sassi mobili, sempre con gli ombrelli aperti , ma il nostro umore era alto .

 L’amica Maria Pia fotografava di tutto ,(acqua e non), angoli tipici degli abitati arrocati sulla Valle del Perino,quasi tutti edifici con strutture in pietra e con i tetti di –ciappe- ma anche le nostre acrobazie per mantenerci in piedi, tra scivoloni che ci sbilanciavano e risate che risuonavano in tutta la valle.

All’arrivo fradici ma soddisfatti della nostra fatica, ristoro finale ……..

      Angela Lampredi

P.S.- gli organizzatori si sono premuniti, cercando di mantenere gente in loco di contattare ristoranti locali convenzionandoli con prezzi speciali per i marciatori.

 

 

Foto Vito

 

 

 

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